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	<title>Sebina Montagno, Autore presso Saldo e Straccio</title>
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	<title>Sebina Montagno, Autore presso Saldo e Straccio</title>
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		<title>Piano di rientro sostenibile</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sebina Montagno]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 24 Jun 2025 13:15:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[debiti]]></category>
		<category><![CDATA[esdebitazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa si intende per piano di rientro sostenibile? Il piano di rientro si riferisce ad un accordo sottoscritto da debitore e creditore con l&#8217;obiettivo di stabilire nuovi termini di pagamento I termini di pagamento in oggetto riguardano le fatture non ancora versate. Grazie alla stipula di un piano di rientro, debitore e creditore si accordano [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Cosa si intende per piano di rientro sostenibile? Il piano di rientro si riferisce ad un accordo sottoscritto da debitore e creditore con l&#8217;obiettivo di stabilire nuovi termini di pagamento</h2>



<p></p>



<p>I termini di pagamento in oggetto riguardano le fatture non ancora versate. Grazie alla stipula di un piano di rientro, debitore e creditore si accordano su come dilazionare un importo specifico, spalmandolo su più rate. In tal modo il debitore sarà in grado di saldare quanto deve, evitando, al contempo, di gestire e versare grosse cifre in un&#8217;unica soluzione. Far riferimento ad un piano di rientro rappresenta la soluzione ideale per gestire al meglio i crediti commerciali che hanno subito un ritardo o sono rimasti insoluti.     </p>



<p>I contesti in cui potrebbe apparire necessario appoggiarsi ad un piano di rientro sono variegati. In genere, le fatture non pagate si subordinano a problematiche relative ai flussi di cassa che causano una liquidità esigua, o ancora ad un indebitamento fuori controllo. Ritrovarsi in un momento di difficoltà finanziaria è una condizione comune a tante imprese. Spesso, la scarsa liquidità si lega ad un mancato pagamento o ad un ritardo dello stesso da parte dei clienti dell&#8217;azienda in questione, o può essere legato a situazioni impreviste come un momento di crisi finanziaria, un&#8217;impennata dell&#8217;inflazione o ancora una crisi di carattere energetico. Si tratta di situazioni che possono inficiare le possibilità del debitore rispetto al saldo puntuale delle fatture. In quadri diversi, le criticità finanziarie si subordinano al settore peculiare di pertinenza, come ad esempio una drastica diminuzione della domanda nel corso di una fase recessiva.</p>



<p>Per mezzo di un accordo tra creditore e debitore, concretizzando un piano di rientro si fissano modalità di pagamento diverse rispetto a quelle concordate all&#8217;origine, battezzando così una ristrutturazione del debito.    </p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">Modalità </h3>



<p></p>



<p>Per mezzo di un piano di rientro quindi, le singole parti potranno giungere ad un <a href="https://www.saldoestraccio.it/servizi/">accordo </a>che sia soddisfacente per tutti, abolendo così il rischio di ricorrere a vie legali al fine di denunciare l&#8217;insolvenza del debitore o la rinuncia al credito. Sia il creditore che il debitore godono del diritto di proporre un piano di rientro del debito. Qualora le parti dovessero trovare un punto di accordo, si passerà a stipulare in forma scritta le nuove modalità di rimborso del debito, stabilendo nel dettaglio i singoli termini dell&#8217;accordo.</p>



<p>I vantaggi offerti da un piano di rientro possono essere diversi per entrambe le parti. Il debitore infatti potrà:</p>



<p></p>



<p>1. godere di un piano di sostenibilità gestibile rispetto al proprio debito, per mezzo di una rateizzazione dello stesso dilazionata nel tempo;</p>



<p>2. evitare il rischio di deteriorare il rapporto di fiducia tessuto in precedenza con il creditore;</p>



<p>3. contenere la pressione finanziaria in senso lato.   </p>



<p></p>



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</div>



<p></p>



<p>Il creditore invece potrà:</p>



<p></p>



<p>1. incrementare l&#8217;opportunità di recuperare il proprio credito, anche se in forma dilazionata;</p>



<p>2. ottimizzare la gestione del rischio economico;</p>



<p>3. eliminare il rischio di fronteggiare ulteriori costi legali e amministrativi subordinati ad un&#8217;eventuale causa per insolvenza o di recupero crediti.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1024" height="507" src="https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/06/Piano-di-rientro-sostenibile-INT-1024x507.jpg" alt="" class="wp-image-11733" srcset="https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/06/Piano-di-rientro-sostenibile-INT-1024x507.jpg 1024w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/06/Piano-di-rientro-sostenibile-INT-300x149.jpg 300w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/06/Piano-di-rientro-sostenibile-INT-768x381.jpg 768w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/06/Piano-di-rientro-sostenibile-INT-600x297.jpg 600w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/06/Piano-di-rientro-sostenibile-INT.jpg 1110w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">Piano di rientro e dati utili </h3>



<p></p>



<p>Ma quali sono nello specifico le informazioni presenti all&#8217;interno di un piano di rientro del debito? Un piano di rientro è caratterizzato da una serie di elementi che determinano le specifiche dell&#8217;accordo e le condizioni di rimborso. Potremmo individuarli in componenti accessorie ed essenziali. In sintesi, le informazioni contenute in un piano di rientro sono:   </p>



<p></p>



<p>1. i dati identificativi delle parti coinvolte;</p>



<p>2. gli estremi del debito d&#8217;origine;</p>



<p>3. le date esatte di pagamento, ovvero le scadenze entro le quali il debitore è tenuto al pagamento delle singole rate in capo al debito dilazionato;</p>



<p>4. l&#8217;importo e il numero delle rate;</p>



<p>5. interessi: elemento opzionale, ma qualora siano previsti, dovranno essere indicati il <a href="https://www.studioetiko.it/chi-siamo/">tasso applicato</a> e i termini di calcolo a cui si è fatto riferimento;</p>



<p>6. modalità di recupero del credito nel caso di inadempimento dello stesso;</p>



<p>7. la rinuncia del creditore a procedimenti di carattere esecutivo. </p>



<p></p>



<p>Naturalmente, per essere considerato valido, il piano di rientro deve essere sottoscritto da entrambe le parti. </p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">Gli esperti di ADifesa</h3>



<p></p>



<p>Il recupero crediti non ti lascia in pace e non sei nelle condizioni di continuare a pagare le rate del tuo finanziamento? Mettiti subito in contatto con i professionisti del nostro studio legale. ADifesa corrisponde ad una realtà professionale in grado di fornire un valido aiuto per liberarti (eticamente) dei tuoi debiti e riacquisire una certa tranquillità. Contattaci subito, ti aspettiamo! </p>



<p></p>



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<p></p>
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		<title>La Legge 3/2012 o Legge Salva-Suicidi: che cos&#8217;è?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sebina Montagno]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 Jun 2025 13:17:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[debiti]]></category>
		<category><![CDATA[esdebitazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Legge 3/2012 si è configurata quale elemento fondamentale per la tutela di quegli utenti in difficoltà economica, mettendo a disposizione soluzioni pratiche per momenti di grave crisi finanziaria Si tratta di una normativa che ha consentito a centinaia di persone e di piccole imprese di scansare il rischio di gravi crolli finanziari, consentendo a [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">La Legge 3/2012 si è configurata quale elemento fondamentale per la tutela di quegli utenti in difficoltà economica, mettendo a disposizione soluzioni pratiche per momenti di grave crisi finanziaria</h2>



<p></p>



<p>Si tratta di una normativa che ha consentito a centinaia di persone e di piccole imprese di scansare il rischio di gravi crolli finanziari, consentendo a questi di gestire in maniera efficace le difficoltà. La Legge 3/2012 è stata abrogata e le sue disposizioni sono state riorganizzate e confluite nel Codice della Crisi, entrato in vigore a luglio del 2022. Conoscere nel dettaglio la norma e le singole procedure risulta fondamentale per ricevere l&#8217;approvazione da parte del tribunale. Proprio per questo motivo rivolgersi a professionisti esperti in materia appare essenziale, al fine di assicurarsi che ogni passaggio venga eseguito in maniera impeccabile.  </p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">La legge 3/2012</h3>



<p></p>



<p>La Legge 3/2012 corrisponde ad una normativa entrata in vigore il 27 gennaio 2012, al fine di proporre una soluzione di carattere legale per quelle realtà non soggette a procedure concorsuali diverse (quindi non devono essere imprenditori fallibili), in evidente stato di criticità economica. L&#8217;obiettivo prioritario della normativa è quello di offrire la possibilità di ristrutturare i propri debiti finanziari. Questo, consente inoltre la sospensione o gestione delle <a href="https://www.studioetiko.it/chi-siamo/">azioni esecutive</a> durante la procedura. Allo stato attuale, la Legge 3/2012 è stata, come detto, abrogata e confluita nel Codice della Crisi d&#8217;Impresa e dell&#8217;Insolvenza, il quale è andato a semplificarla aggiornandone le singole procedure. Ma perché è stata introdotta tale norma? </p>



<p>Come già accennato, la Legge 3/2012 è stata proposta per far fronte alla necessità di proteggere quelle realtà non soggette a procedure concorsuali (fallimento, ect.) colpiti da gravi quadri di crisi economica o affini, i quali non riescono più a gestire le proprie spese. Prima dell&#8217;entrata in vigore della norma, le uniche modalità legate ad una gestione della crisi finanziaria erano riservate solo alle grandi imprese. Per gli utenti singoli e le imprese di piccole dimensioni non esisteva nessun tipo di aiuto consono in tal senso.       </p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="507" src="https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/06/La-Legge-3_2012-o-Legge-Salva-Suicidi_-che-cose-INT-1024x507.jpg" alt="" class="wp-image-11736" srcset="https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/06/La-Legge-3_2012-o-Legge-Salva-Suicidi_-che-cose-INT-1024x507.jpg 1024w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/06/La-Legge-3_2012-o-Legge-Salva-Suicidi_-che-cose-INT-300x149.jpg 300w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/06/La-Legge-3_2012-o-Legge-Salva-Suicidi_-che-cose-INT-768x381.jpg 768w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/06/La-Legge-3_2012-o-Legge-Salva-Suicidi_-che-cose-INT-600x297.jpg 600w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/06/La-Legge-3_2012-o-Legge-Salva-Suicidi_-che-cose-INT.jpg 1110w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">A chi è rivolta </h3>



<p></p>



<p>La Legge 3/2012 si rivolge essenzialmente a:  <br></p>



<ol class="wp-block-list">
<li>1. utenti privati, persone fisiche;</li>



<li>2. realtà non soggette a procedure concorsuali diverse (ad es. il fallimento), quindi non devono essere imprenditori fallibili; </li>



<li>3. Imprese agricole, associazioni, enti no-profit e organizzazioni a carattere non commerciale. </li>
</ol>



<p></p>



<p>Quali sono nel dettaglio le procedure adottate dalla Legge 3/2012 e in che termini queste sono state aggiornate?</p>



<p>Tramite il Codice della Crisi d&#8217;Impresa e d&#8217;Insolvenza del 2022 è stata messa in ballo una concreta riforma rispetto alla precedente legge 3/2012 sul sovraindebitamento. </p>



<p>I parametri di composizione della crisi adesso sono quattro e hanno subito una notevole semplificazione, per accorciare le tempistiche: </p>



<p>1. il piano di ristrutturazione, a sostituzione del piano del consumatore, riservato quindi adesso alla persona fisica, o cittadino singolo;</p>



<p>2. il concordato minore, dedicato alle piccole imprese/aziende;</p>



<p>3. la liquidazione controllata, relativa a tutti gli utenti sovra indebitati;</p>



<p>4. l&#8217;esdebitazione dell&#8217;incapiente, per coloro che non posseggono nessun bene da offrire ai propri creditori. </p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">Il ruolo dell&#8217;OCC</h3>



<p></p>



<p>La realtà cardine in relazione alle procedure elencate sopra, è sicuramente l&#8217;Organismo di Composizione della Crisi (OCC), ossia quell&#8217;organismo che assiste il debitore nella strutturazione del piano di rientro dai <a href="https://www.saldoestraccio.it/saldo-e-stralcio-con-equitalia-e-possibile/">debiti</a>. L&#8217;OCC è iscritto in un registro pubblico e formato da professionisti iscritti. </p>



<p>L&#8217;OCC analizza la domanda esposta e presentata dal debitore e procede alla verifica che quest&#8217;ultimo risulti meritevole, non avendo provocato cioè la condizione specifica di sovraindebitamento nel tentativo di compiere una frode a discapito dei propri creditori. Una volta raccolte le informazioni complessive, l&#8217;OCC dialoga con il consulente legale del debitore, anche se quest&#8217;ultimo non è obbligato ad averne uno, ma può essere comunque assistito. Dopodiché, lo stesso OCC predisporrà una relazione tecnica, insieme alla domanda da presentare. <br>Il giudice incaricato, deciderà infine se approvare il piano di rientro dai debiti, integrando le specifiche in merito ai costi totali correlati. A questo punto, si informano i creditori, predisponendo la procedura e nominando un gestore della crisi da parte dell&#8217;OCC. Il gestore non è sempre un giudice.  </p>



<p>In coda, avremo l&#8217;attuazione del piano approvato, sotto monitoraggio dell&#8217;OCC. Infine, qualora il debitore abbia versato quanto pattuito dal piano, il debito potrà essere rimosso.           </p>
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			</item>
		<item>
		<title>Una nuova sanatoria fiscale 2025?</title>
		<link>https://www.saldoestraccio.it/la-nuova-sanatoria-fiscale-2025-rottamazione-quinquies/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Sebina Montagno]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 12 Jun 2025 14:49:41 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[debiti]]></category>
		<category><![CDATA[esdebitazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Un nuovo disegno di legge vorrebbe facilitare la regolarizzazione delle posizioni contributive da parte dei cittadini inadempienti Vediamo insieme alcune delle prime anticipazioni su quest&#8217;ultimo disegno di legge chiamato rottamazione quinquies. La manovra, attualmente discussa in Senato e non ancora approvata, potrebbe rimettere in gioco i termini inerenti l&#8217;accesso all&#8217;agevolazione sul saldo dei debiti, allargandone [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Un nuovo disegno di legge vorrebbe facilitare la regolarizzazione delle posizioni contributive da parte dei cittadini inadempienti</h2>



<p></p>



<p>Vediamo insieme alcune delle prime anticipazioni su quest&#8217;ultimo disegno di legge chiamato rottamazione quinquies. La manovra, attualmente discussa in Senato e non ancora approvata, potrebbe rimettere in gioco i termini inerenti l&#8217;accesso all&#8217;agevolazione sul saldo dei debiti, allargandone inoltre le tempistiche di applicazione. Le misure pregresse, dette &#8220;rottamazione&#8221;, sono state introdotte dal legislatore nell&#8217;arco del tempo, con l&#8217;obiettivo di avvantaggiare la pace fiscale, insieme alla composizione dei rapporti tra contribuenti ed Agenzia delle Entrate.  </p>



<p>Tali predisposizioni, le cosiddette &#8220;definizioni agevolate&#8221;, hanno inglobato il doppio <a href="https://www.saldoestraccio.it/chi-siamo/">obiettivo </a>di consentire allo Stato il recupero dei crediti in sospeso, permettendo ai cittadini inadempienti di regolarizzare il proprio quadro fiscale per mezzo del pagamento dei debiti passati, permettendo a questi ultimi di beneficiare, al contempo, di condizioni di vantaggio. Sarebbe proprio su questo tema che potrebbe presto essere attuata la cosiddetta rottamazione quinquies, in quanto quest&#8217;ultima è adesso sotto esame del governo per la concretizzazione di un disegno di legge che nel corso di quest&#8217;anno vorrebbe introdurre una nuova strada per la regolarizzazione della posizione fiscale dei cittadini, già schiacciati dal carovita e dall&#8217;inflazione variabile.  </p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">La rottamazione quinquies</h3>



<p></p>



<p>La nuova rottamazione implicherebbe la cancellazione di interessi e sanzioni, alleggerendo così il peso finanziario complessivo dei cittadini. In coda alla rottamazione quater, l&#8217;Esecutivo starebbe quindi valutando una nuova applicazione legislativa dello stesso tipo. Si parla senz&#8217;altro di un ritrattare, in quanto il Governo dopo l&#8217;esclusione della misura dal decreto Milleproroghe (per estraneità alla materia e per mancanza di copertura finanziaria) aveva optato per garantire solo una proroga alla rottamazione quater, ma adesso siamo di fronte alla possibilità di un&#8217;altra definizione agevolata. </p>



<p>Nello specifico, potrebbero essere estesi i confini della sanatoria, andando ad inglobare anche quei debiti provenienti da ingiunzioni fiscali (e non da cartelle esattoriali) emanate da Province, Regioni, Città e Comuni. La differenza di base è che la cartella è utilizzata dall&#8217;Agenzia delle Entrate-Riscossione per la riscossione coattiva di crediti su mandato di enti creditori nazionali (Inps, Agenzia delle Entrate), mentre l&#8217;ingiunzione fiscale corrisponde all&#8217;elemento impiegato dagli enti locali per il recupero dei tributi e di altre entrate su base locale. </p>



<p>Ne deriva quindi che la nuova sanatoria (oltre che concedere la possibilità di pagare i debiti maturati tra il primo gennaio 2000 e il 31 dicembre 2023) intenderebbe espandersi eventualmente anche ai tributi IMU e TARI, bolli auto, multe stradali, ect. </p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1024" height="507" src="https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/06/La-nuova-sanatoria-fiscale-2025_Interno-1024x507.png" alt="" class="wp-image-11527" srcset="https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/06/La-nuova-sanatoria-fiscale-2025_Interno-1024x507.png 1024w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/06/La-nuova-sanatoria-fiscale-2025_Interno-300x149.png 300w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/06/La-nuova-sanatoria-fiscale-2025_Interno-768x381.png 768w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/06/La-nuova-sanatoria-fiscale-2025_Interno-600x297.png 600w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/06/La-nuova-sanatoria-fiscale-2025_Interno.png 1110w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">Le specifiche</h3>



<p></p>



<p>All&#8217;interno del nuovo potenziale decreto, mirante alla pace fiscale e al superamento di impegni tributari, vi sarebbe poi una differenza rispetto all&#8217;accesso effettivo alla nuova definizione agevolata, nei seguenti termini:</p>



<p></p>



<p>1. per le ingiunzioni fiscali, l&#8217;agevolazione della rottamazione quinquies apparirebbe subordinata all&#8217;adesione effettiva dell&#8217;ente territoriale creditore. Tramite delibera apposita infatti, l&#8217;ente citato dovrebbe rendere nota l&#8217;adesione al sistema e il contribuente potrebbe così presentare domanda per l&#8217;accesso alla definizione agevolata. Ogni <a href="https://www.studioetiko.it/rottamazione-quater/">amministrazione</a> di territorio sarà tenuta a specificare le modalità di adesione, insieme al numero massimo di rate, chiarendo inoltre se l&#8217;operazione di accogliere la richiesta di adesione è condizionata alla rinuncia ad eventuali giudizi pendenti.</p>



<p>Rispetto invece ai crediti gestiti dagli uffici di Riscossione, oggetto di cartelle esattoriali, il contribuente potrebbe fare appello alla rottamazione quinquies, a prescindere dall&#8217;ente titolare del credito.       </p>



<p></p>



<p>Nonostante la volontà di alleggerire il carico di debiti complessivo, dovrebbero comunque essere versati i costi per le procedure esecutive, gli oneri di notifica e gli interessi da dilazione nel caso di pagamenti rateali. Il disegno di legge prevederebbe una rateizzazione dei debiti fino a 120 rate mensili, con la possibilità di saltare fino a 8 rate non consecutive senza perdere i benefici della definizione agevolata.</p>



<p>Attualmente la rottamazione quinquies è inserita all&#8217;interno di un ddl, quindi si attende un&#8217;eventuale pubblicazione in via definitiva sulla Gazzetta Ufficiale, qualora la stessa venga appunto approvata.  </p>



<p>La sua struttura non sarà diversa dalle sanatorie precedenti, per cui il contribuente potrà saldare il proprio debito senza dover versare la cifra complessiva, richiesta senz&#8217;altro in altri contesti.     </p>
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		<title>Le dinamiche del sovraindebitamento</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sebina Montagno]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2025 14:26:40 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[debiti]]></category>
		<category><![CDATA[esdebitazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La legislazione si riferisce al sovraindebitamento quando un debitore non è più in grado di rimborsare il proprio debito in forma regolare, in considerazione anche delle risorse economiche pertinenti i dodici mesi successivi Gli utenti potrebbero ritrovarsi in una tale situazione di sovraindebitamento perché magari hanno trascurato di valutare con attenzione le proprie capacità finanziarie [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">La legislazione si riferisce al sovraindebitamento quando un debitore non è più in grado di rimborsare il proprio debito in forma regolare, in considerazione anche delle risorse economiche pertinenti i dodici mesi successivi </h2>



<p></p>



<p>Gli utenti potrebbero ritrovarsi in una tale situazione di sovraindebitamento perché magari hanno trascurato di valutare con attenzione le proprie capacità finanziarie in subordino al rimborso dei debiti, o ancora a causa del subentro di eventi fuori programma che hanno determinato uscite economiche più o meno ingenti.  </p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">Prevenire il sovraindebitamento</h3>



<p>Ancora prima di richiedere un prestito, risulta necessario espletare una valutazione circa la sostenibilità delle rate, ovvero capendo se le proprie entrate risultino sufficienti per pagare le rate nei tempi stabiliti, tenendo conto che anche le rate di minore importo posso influenzare la sostenibilità totale. A questo proposito risulta appunto fondamentale un tipo di pianificazione attenta che tenga conto di entrate e spese eventuali. Appare sicuramente consigliabile al riguardo cercare di evitare una rateizzazione che superi il 30% delle entrate fisse su base mensile. Un&#8217;analisi della sostenibilità di questo tipo dovrebbe essere applicata non solo all&#8217;inizio ma anche quando si valuti se prendere in carico un prestito o meno. L&#8217;analisi inoltre deve essere ripetuta su scala periodica in fase di prestito, al fine di poter rintracciare e quindi prevenire tempestivamente eventuali criticità.</p>



<p></p>



<p>Anche gli istituti finanziari prima di concedere un prestito sono chiamati a valutare le capacità di rimborso del singolo utente, accertandosi che gli obblighi finanziari assunti dall&#8217;utente siano coerenti con le proprie finanze. </p>



<p></p>



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</div>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">Cosa fare in caso di criticità?</h3>



<p></p>



<p>Ma come comportarsi in caso si abbiano serie difficoltà a rimborsare le rate del proprio prestito? Il primo passo è sicuramente quello di fare affidamento allo stesso istituto che ha concesso il prestito, nel tentativo di poter raggiungere un qualche tipo di accordo in merito.  Nell&#8217;eventualità in cui si tratti di prestiti assistiti da garanzie immobiliari, gli istituti di credito hanno l&#8217;obbligo di assistere i debitori in difficoltà. Le eventuali soluzioni in proposito potrebbero essere:</p>



<p></p>



<p>1. rinegoziare, ovvero modificare, le condizioni di contratto, allungando per esempio la durata delle rate con l&#8217;obiettivo di ridurre l&#8217;ammonto singolo e facilitando così il pagamento. In tal modo l&#8217;utente pagherà per un periodo più lungo, ma assumendosi una rata più leggera;</p>



<p>2. sospendere temporaneamente il pagamento delle rate, operazione che di base ha un costo, in quanto dopo la sospensione andranno ad essere rimborsati anche gli interessi aggiuntivi maturati nel corso del periodo di sospensione e anche il piano di ammortamento si allungherà in dipendenza della data di scadenza prevista all&#8217;inizio;</p>



<p>3. rifinanziare il debito complessivo in forma totale o parziale, operazione che consiste nella richiesta di un nuovo prestito, il quale verrà impiegato per l&#8217;estinzione dei prestiti precedenti per i quali il cliente si è ritrovato in difficoltà di pagamento. </p>



<p>Sono inoltre previsti degli aiuti pubblici rispetto ai mutui sulla prima casa, in subordino a specifiche condizioni (perdita del lavoro, ect.), o a momenti storici particolari, com&#8217;è stato per la pandemia Covid-19.    </p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="507" src="https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/06/Infografica_Le-dinamiche-del-sovraindebitamento-1024x507.jpg" alt="" class="wp-image-11449" srcset="https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/06/Infografica_Le-dinamiche-del-sovraindebitamento-1024x507.jpg 1024w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/06/Infografica_Le-dinamiche-del-sovraindebitamento-300x149.jpg 300w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/06/Infografica_Le-dinamiche-del-sovraindebitamento-768x381.jpg 768w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/06/Infografica_Le-dinamiche-del-sovraindebitamento-600x297.jpg 600w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/06/Infografica_Le-dinamiche-del-sovraindebitamento.jpg 1110w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">Le rate del mutuo</h3>



<p></p>



<p>Cosa accade in sostanza se si saltano una o più rate di un mutuo? Nell&#8217;eventualità del pagamento ritardato di una rata che vada oltre i trenta giorni, l&#8217;intermediario ha l&#8217;obbligo di informare il cliente circa le conseguenze dei pagamenti omessi (come l&#8217;applicazione degli interessi di mora, la perdita del diritto di proprietà dell&#8217;immobile ipotecato, ect.) e le misure di sostegno potenzialmente disponibili. Gli interessi di mora si aggiungeranno alle cifre già dovute. Un&#8217;altra conseguenza rispetto ai pagamenti mancati o ritardati, si lega al fatto che di questi ne rimarrà senz&#8217;altro traccia all&#8217;interno della Centrale dei Rischi della Banca d&#8217;Italia, oltreché nei <a href="https://www.studioetiko.it/sovraindebitamento-es2-info-pratiche/">sistemi informativi </a>sul credito gestiti da operatori privati (CRIF). In contesti più gravi di inadempimento del debito, l&#8217;utente può essere registrato &#8220;a sofferenza&#8221; all&#8217;interno degli stessi sistemi informativi. Questo potrebbe compromettere l&#8217;opportunità di ottenere un nuovo finanziamento in futuro. <br>Gli istituti di credito informano l&#8217;utente in forma preventiva nel momento in cui questo venga segnalato per la prima volta all&#8217;interno di suddetti archivi. Tale informativa viene corredata dai solleciti di pagamento oppure tramite comunicazione autonoma. Il cliente può accedere alle informazioni presenti all&#8217;interno degli archivi e all&#8217;eventuale correzione in caso di errori.  </p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">Se le difficoltà perdurano</h3>



<p></p>



<p>Come comportarsi nei casi in cui le difficoltà perdurino e ci si trovi in una situazione di grave sovraindebitamento? Nei casi in cui il quadro sia davvero grave, il nuovo Codice della Crisi, entrato in vigore nel 2022, implica procedure specifiche, come la ristrutturazione del debito o la liquidazione del patrimonio. Gli utenti potranno rivolgersi ad un Organismo di Composizione della Crisi da Sovraindebitamento (OCC), che illustrerà le condizioni necessarie per avere accesso alle procedure e aiutare così i debitori. La lista degli Organismi a cui potersi rivolgere è facilmente rintracciabile sul sito del Ministero della Giustizia. </p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">Gli esperti di ADifesa</h3>



<p></p>



<p>ADifesa rappresenta una delle realtà leader in Italia, nell’assistere il debitore in difficoltà ad ottenere i <a href="https://www.saldoestraccio.it/">benefici</a> e le esenzioni previste. Affidati agli esperti di ADifesa, ed inizia la valutazione della tua situazione finanziaria, per procedere ad un&#8217;eventuale richiesta di esdebitazione. Richiedi subito una consulenza gratuita e mettiti in contatto con uno dei migliori studi presenti sul mercato. </p>



<p></p>



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<p></p>
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		<title>Stralciare un debito con Compass</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sebina Montagno]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 21 Apr 2025 15:17:11 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[debiti]]></category>
		<category><![CDATA[esdebitazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Risulta possibile richiedere un saldo e stralcio del proprio debito con banca Compass? La risposta a tale domanda è sicuramente affermativa e in questo nostro approfondimento ci focalizzeremo in sintesi sulle fasi rilevanti di questo tipo di richiesta con banca Compass. Richiesta che ha rappresentato una vera e propria salvezza per tutti quei fruitori che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Risulta possibile richiedere un saldo e stralcio del proprio debito con banca Compass?</h2>



<p></p>



<p>La risposta a tale domanda è sicuramente affermativa e in questo nostro approfondimento ci focalizzeremo in sintesi sulle fasi rilevanti di questo tipo di richiesta con banca Compass. Richiesta che ha rappresentato una vera e propria salvezza per tutti quei fruitori che in seguito all&#8217;attivazione di un prestito o di una finanziaria si sono ritrovati a non riuscire più a far fronte al pagamento delle rate concordate in merito al prestito attivato.</p>



<p></p>



<p>Piccolo incipit: Compass Banca si configura come un istituto di credito italiano di proprietà del gruppo Mediobanca, con oltre 287 punti vendita specializzati nel credito al consumo. Banca Compass è stata fondata nel 1960 con sede a Milano ed oggi rappresenta uno degli operatori italiani principali del settore. </p>



<p></p>



<p>Tornando subito al tema di cui sopra, ci si chiede quindi cosa succede nello specifico nel momento in cui non si è più in grado di pagare il debito accumulato? Come già accennato, una delle soluzioni più diffuse è quella di richiedere un saldo e stralcio all&#8217;istituto di credito di riferimento e in questo nostro caso specifico a banca Compass. </p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">Insolvenza duratura</h3>



<p></p>



<p>Nei casi di insolvenza grave e duratura, la banca allerta il fruitore circa l&#8217;avvenuta decadenza dell&#8217;arco temporale entro cui lo stesso fruitore avrebbe dovuto soddisfare l&#8217;obbligazione sottoscritta. Si tratta in altre parole di una notifica che informa il fruitore della scadenza del cosiddetto beneficio del termine.  </p>



<p>Al contempo, la banca intima il fruitore a rispettare il soddisfacimento del <a href="https://www.saldoestraccio.it/accordo-transattivo-a-saldo-e-stralcio-info-pratiche/">debito residuo</a>, pagando il debito restante in una soluzione unica o al limite in poche rate, purché il tutto avvenga entro tempi comunque brevi.</p>



<p></p>



<p>Bisogna ad ogni modo sottolineare che in questi casi, nonostante un eventuale avanzamento di una proposta di saldo e stralcio, l&#8217;istituto di credito non è obbligato ad accettare a prescindere lo stralcio del debito residuo.   </p>



<p>Il quadro di insolvenza ha come conseguenza la segnalazione del debitore presso la Centrale Rischi della Banca d&#8217;Italia. La segnalazione renderà noto ed evidente a tutti gli altri eventuali intermediari finanziari lo stato attuale del soggetto segnalato, colpevole di morosità e per questo inglobato all&#8217;interno della lista dei cattivi pagatori. </p>



<p></p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-16018d1d wp-block-buttons-is-layout-flex">
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</div>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">Il saldo e stralcio</h3>



<p></p>



<p>In questi casi, approntare una richiesta di saldo e stralcio non è affatto semplice, in considerazione soprattutto del fatto che dall&#8217;esito di tale proposta andrà a subordinarsi il successo o meno dell&#8217;intera procedura. Per questo motivo appare assolutamente sconsigliabile il &#8220;fai da te&#8221;, affidandosi piuttosto a enti e realtà specializzate nel settore e in grado quindi di gestire l&#8217;intero iter obbligato: dalla formulazione alla presentazione della richiesta, fino all&#8217;accettazione e alla conclusione dell&#8217;intero procedimento. </p>



<p>Sviluppata una proposta di saldo e stralcio che risulti efficace e vantaggiosa &#8211; in grado cioè di convincere la banca a rinunciare all&#8217;incasso dell&#8217;intero <a href="https://www.studioetiko.it/chi-siamo/">importo</a> rispetto al debito concesso &#8211; questa andrà ovviamente presentata nella maniera più congrua e professionale possibile. Nell&#8217;eventualità in cui la proposta venga accettata &#8211; concordando in particolare su modalità di rimborso e tempistiche &#8211; Compass è tenuta a rilasciare un documento che attesti che la banca stessa non ha più nulla a pretendere dal soggetto fruitore. Il rilascio di tale documento è fondamentale affinché le banche dati del Sistema di Informazioni Creditizie e della Centrale Rischi possano essere aggiornate con puntualità.   </p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="507" src="https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/04/SS-Stralciare-un-debito-con-Compass-Infog-1024x507.png" alt="" class="wp-image-11335" srcset="https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/04/SS-Stralciare-un-debito-con-Compass-Infog-1024x507.png 1024w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/04/SS-Stralciare-un-debito-con-Compass-Infog-300x149.png 300w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/04/SS-Stralciare-un-debito-con-Compass-Infog-768x381.png 768w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/04/SS-Stralciare-un-debito-con-Compass-Infog-600x297.png 600w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/04/SS-Stralciare-un-debito-con-Compass-Infog.png 1110w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">Saldo e stralcio con Compass grazie agli esperti di ADifesa </h3>



<p></p>



<p>Ricordiamo naturalmente che la pratica di saldo e stralcio del debito contratto con la banca concede al debitore l&#8217;opportunità di estinguere la somma dovuta alla banca pagando una cifra minore e contenuta rispetto a quella da versare in origine. </p>



<p>Affidati ai professionisti di ADifesa per attivare una proposta di saldo e stralcio del tuo debito con banca Compass, ed ottieni la possibilità di ridurre il tuo debito rispetto alla somma dovuta in fase iniziale. </p>



<p>L&#8217;intervento dei professionisti di ADifesa ti agevolerà in ogni fase relativa alla stipulazione dell’accordo di saldo e stralcio con la banca.</p>



<p>ADifesa corrisponde ad una realtà professionale, in grado di fornire un valido aiuto per liberarti (eticamente) dei tuoi debiti e riacquisire una certa tranquillità. Contattaci subito, ti aspettiamo!</p>



<p></p>



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<p></p>
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		<title>Decreto ingiuntivo e saldo e stralcio</title>
		<link>https://www.saldoestraccio.it/decreto-ingiuntivo-e-saldo-e-stralcio/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Sebina Montagno]]></dc:creator>
		<pubDate>Sat, 19 Apr 2025 11:42:10 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[debiti]]></category>
		<category><![CDATA[esdebitazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Cosa si intende per decreto ingiuntivo e come gestirlo al meglio? Il decreto ingiuntivo riflette quel provvedimento mediante il quale un giudice intima il debitore ad adempiere le proprie obbligazioni finanziarie, riferibili appunto alla necessità di saldare il proprio debito. Di base, prima di procedere con l&#8217;esecuzione forzata, il creditore è tenuto ad aspettare il [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Cosa si intende per decreto ingiuntivo e come gestirlo al meglio?</h2>



<p></p>



<p>Il decreto ingiuntivo riflette quel provvedimento mediante il quale un giudice intima il debitore ad adempiere le proprie obbligazioni finanziarie, riferibili appunto alla necessità di saldare il proprio debito. Di base, prima di procedere con l&#8217;esecuzione forzata, il creditore è tenuto ad aspettare il termine di 40 giorni, periodo entro cui il debitore potrebbe decidere di opporre il decreto ingiuntivo per mezzo di un&#8217;azione in tribunale. Nell&#8217;ambito di casi specifici invece, il creditore può cominciare immediatamente l&#8217;esecuzione forzata, senza cioè attendere i 40 giorni suddetti. Tale provvedimento è preteso dal creditore, che in fase di richiesta dovrà certificare e dimostrare che il credito in questione risulti certo, liquido ed esigibile, basandosi inoltre su una prova scritta. Il decreto ingiuntivo viene perciò emanato in assenza di un contraddittorio tra le parti interessate e si configura quale provvedimento a carattere documentale. </p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">Il ruolo del giudice</h3>



<p></p>



<p>Al fine di ottenere l&#8217;approvazione di un decreto ingiuntivo è necessaria la presenza di certi requisiti peculiari, requisiti indicati dall&#8217;art. 633 c.p.c., il quale elenca gli <a href="https://www.studioetiko.it/chi-siamo/">elementi</a> a carattere essenziale, utili all&#8217;ottenimento dell&#8217;ingiunzione. Bisogna comunque specificare che è possibile richiedere il decreto ingiuntivo solo ed esclusivamente per la protezione dei diritti di credito. La domanda per l&#8217;ottenimento del decreto ingiuntivo si effettua tramite ricorso da depositare in cancelleria, allegando tutti gli elementi documentali che provino chiaramente l&#8217;esistenza del credito. Il giudice valuterà le prove ed in seguito potrà decidere di sospendere la richiesta &#8211; pretendendo ulteriori documenti ad integrazione &#8211; oppure di rigettare la stessa, motivando la decisione con decreto. In caso contrario invece la richiesta di ingiunzione verrà naturalmente accolta. In quest&#8217;ultimo caso il giudice emette decreto ingiuntivo ed ordina al debitore di adempiere alle proprie obbligazioni finanziarie entro le scadenze stabilite. Nel caso in cui il debito sia fondato su titoli di credito (assegni, atti notarili, cambiali, ect.) su istanza del creditore, il giudice potrebbe emettere un decreto ingiuntivo che risulti provvisoriamente esecutivo e che imponga così al debitore di pagare immediatamente senza alcuna forma di dilazione. </p>



<p></p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-16018d1d wp-block-buttons-is-layout-flex">
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</div>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">Come opporsi al decreto ingiuntivo? </h3>



<p></p>



<p>Il debitore gode della facoltà di potersi opporre al decreto ingiuntivo tramite atto di citazione presso il tribunale di competenza, a patto che questo avvenga entro e non oltre 40 giorni dalla notifica della stessa ingiunzione. L&#8217;atto di opposizione è utile per chiarire al giudice i motivi per cui il credito in esame, secondo il debitore, non deve essere saldato. </p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="507" src="https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/04/SS-Decreto-ingiuntivo-e-saldo-e-stralcio-Infog-1024x507.png" alt="" class="wp-image-11337" srcset="https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/04/SS-Decreto-ingiuntivo-e-saldo-e-stralcio-Infog-1024x507.png 1024w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/04/SS-Decreto-ingiuntivo-e-saldo-e-stralcio-Infog-300x149.png 300w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/04/SS-Decreto-ingiuntivo-e-saldo-e-stralcio-Infog-768x381.png 768w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/04/SS-Decreto-ingiuntivo-e-saldo-e-stralcio-Infog-600x297.png 600w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/04/SS-Decreto-ingiuntivo-e-saldo-e-stralcio-Infog.png 1110w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">Risulta possibile evitare il decreto ingiuntivo? </h3>



<p></p>



<p>Appare possibile evitare certe azioni esecutive, a patto però che ci si attivi in maniera tempestiva. In genere, il creditore  non ha nessun interesse a cominciare un&#8217;azione legale se il debitore si manifesti disponibile al confronto. Il creditore di base opta per il decreto ingiuntivo nel momento in cui reputa che non vi siano altre alternative percorribili in grado di tutelare i propri diritti.       </p>



<p>Una volta ricevuta l&#8217;eventuale messa in mora, quello è senza dubbio il momento giusto per rivolgersi ad un professionista specializzato nel settore. Aspettare oltre implica solo il rischio di un aggravio di spese e costi futuri, oltre alla sfortunata ipotesi di non raggiungere nessun tipo di accordo. In altre parole, bisogna evitare di esporsi ad atti esecutivi come il pignoramento dello stipendio, della pensione o del conto corrente, il pignoramento immobiliare e/o la messa all&#8217;asta del proprio immobile. Insomma, è fondamentale che il dialogo e la contrattazione con il creditore cominci il prima possibile. Solo così può essere possibile evitare anche il decreto ingiuntivo.</p>



<p>Se non si riesce comunque ad evitare un decreto ingiuntivo, c&#8217;è ancora una speranza. In questi casi è sempre possibile attivare in qualsiasi momento una trattativa stragiudiziale per risolvere la controversia. L&#8217;importante è non cadere nello sbaglio di presentare opposizione al decreto ingiuntivo quando non coesiste alcun fattore capace di sostenere l&#8217;entità illegittima della richiesta avanzata dal creditore. La soluzione ideale in proposito è sempre un saldo e stralcio del debito.       </p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">Associazione ADifesa</h3>



<p></p>



<p>I professionisti di ADifesa ti offrono una consulenza specializzata e puntuale, finalizzata a valutare se il tuo eventuale quadro debitorio possa essere risolto tramite una <a href="https://www.saldoestraccio.it/blog/">proposta</a> di saldo e stralcio al creditore.</p>



<p>L&#8217;intervento dei professionisti di ADifesa ti agevolerà in ogni fase relativa alla stipulazione dell’accordo di saldo e stralcio con i tuoi creditori.</p>



<p>ADifesa corrisponde ad una realtà professionale, in grado di fornire un valido aiuto per liberarti (eticamente) dei tuoi debiti e riacquisire una certa tranquillità. Contattaci subito, ti aspettiamo! </p>



<p></p>



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		<title>Accordo transattivo a saldo e stralcio</title>
		<link>https://www.saldoestraccio.it/accordo-transattivo-a-saldo-e-stralcio-2/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Sebina Montagno]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 01 Apr 2025 12:15:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[debiti]]></category>
		<category><![CDATA[esdebitazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Che cosa si intende per accordo transattivo a saldo e stralcio? L&#8217; accordo transattivo a saldo e stralcio rispecchia una soluzione che permette di estinguere un debito specifico. L&#8217;accordo transattivo si riconnette ad un&#8217;espressione impiegata spesso per indicare infatti quella procedura che mira a risanare l&#8217;esposizione al debito di un soggetto tramite un patto di [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Che cosa si intende per accordo transattivo a saldo e stralcio?</h2>



<p></p>



<p>L&#8217; accordo transattivo a saldo e stralcio rispecchia una soluzione che permette di estinguere un debito specifico. L&#8217;accordo transattivo si riconnette ad un&#8217;espressione impiegata spesso per indicare infatti quella procedura che mira a risanare l&#8217;esposizione al debito di un soggetto tramite un patto di transazione, implicante la cancellazione del debito totale da parte del creditore, tramite il pagamento della somma debitoria in misura ridotta.  </p>



<p>La <a href="https://www.studioetiko.it/chi-siamo/">proposta</a> di un tale accordo può essere sviluppata con l&#8217;intento di delineare diversi rapporti di natura bancaria, come per esempio il debito maturato sul fido di conto corrente, un prestito personale, il saldo e stralcio del mutuo ipotecario ect. Inoltre, è possibile approcciare l&#8217;accordo transattivo a saldo e stralcio non solo in merito ai rapporti bancari, ma anche per quelli subordinati ad altri tipi di creditori come ad esempio quei debiti maturati con l&#8217;Erario.</p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">Modalità</h3>



<p></p>



<p>Ma come si sviluppa un accordo transattivo a saldo e stralcio? La proposta relativa alla richiesta di un accordo di saldo e stralcio dovrà essere promossa dal debitore, tramite istanza scritta da trasmettere alla filiale della banca o &#8211; in caso di creditore diverso &#8211; tramite PEC , o ancora tramite raccomandata con ricevuta di ritorno. Nonostante parliamo di un tipo di procedura attivabile anche in forma privata, è sempre buona norma affidarsi ad un professionista del settore esperto nella gestione di questo tipo di pratiche. </p>



<p>Appare importante ricordare che il saldo e stralcio si configura come uno strumento fondamentale &#8211; oltre che strategico &#8211; in grado di sanare una posizione debitoria ben determinata, evitando così di ricorrere a lunghe ed impegnative cause giudiziarie da affrontare davanti al giudice. </p>



<p></p>



<p><strong>Nota bene</strong>: il processo di dialogo e negoziazione con gli istituti di credito implica un tipo di analisi piuttosto approfondita circa la situazione debitoria X in oggetto; si tratta di un&#8217;analisi che non deve trascurare nulla, soprattutto  quella conoscenza trasversale legata a tutti gli strumenti giuridici a disposizione, tesi ad ottenere dalla banca la concessione di riduzione o estinzione del debito in oggetto.  </p>



<p></p>



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<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">Accordo transattivo e procedimento esecutivo </h3>



<p></p>



<p>L&#8217;accordo transattivo a saldo e stralcio può essere attuato nel corso di un procedimento esecutivo? Appare importante sottolineare che la domanda di saldo e stralcio non è soggetta a termini, tanto che il debitore può chiedere in qualsiasi momento all&#8217;istituto di credito di arrivare ad una delineazione della controversia in forma bonaria, per mezzo dell&#8217;offerta di una cifra di denaro che possa estinguere il debito. Sarebbe comunque importante raggiungere un accordo favorevole di questo tipo prima di un&#8217;effettiva e concreta aggressione dei beni del <a href="https://www.saldoestraccio.it/accordo-transattivo-a-saldo-e-stralcio-info-pratiche/">debitore</a> da parte dell&#8217;istituto di credito. Infatti, qualora la banca abbia già aggredito i beni del debitore, è sempre plausibile un tentativo di richiesta di saldo e stralcio, ma in questi casi sarà più difficile giungere ad una riduzione concreta del debito e quindi all&#8217;ottenimento reale di un accordo favorevole.  </p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-full"><img loading="lazy" decoding="async" width="640" height="313" src="https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/03/Accordo-transattivo-a-saldo-e-stralcio_INFOG.png" alt="" class="wp-image-11215" srcset="https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/03/Accordo-transattivo-a-saldo-e-stralcio_INFOG.png 640w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/03/Accordo-transattivo-a-saldo-e-stralcio_INFOG-300x147.png 300w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/03/Accordo-transattivo-a-saldo-e-stralcio_INFOG-600x293.png 600w" sizes="(max-width: 640px) 100vw, 640px" /></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">L&#8217; accordo</h3>



<p></p>



<p>Ma quanto è possibile ottenere tramite un accordo di saldo e stralcio? L&#8217;ammonto rispetto alla riduzione del debito grazie all&#8217;applicazione di un accordo transattivo a saldo e stralcio si subordina a diversi fattori, prevedendo un esito maggiormente positivo qualora ci si affidi ad un consulente esperto. Quando conviene promuovere una soluzione di saldo e stralcio? Gli accordi transattivi a saldo e stralcio vengono applicati soprattutto nelle condizioni in cui un debitore non sia più in grado di soddisfare in maniera completa il proprio debito ed il creditore acconsente ad incassare una somma parziale, pur di non impelagarsi in cause giudiziarie di sorta.  </p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">Associazione ADifesa</h3>



<p></p>



<p>I professionisti di ADifesa ti offrono una consulenza specializzata e puntuale, finalizzata a valutare se il tuo eventuale quadro debitorio possa essere risolto tramite la proposta di un accordo transattivo al creditore.</p>



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<p></p>



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		<title>La fideiussione</title>
		<link>https://www.saldoestraccio.it/la-fideiussione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Sebina Montagno]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Feb 2025 12:02:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[debiti]]></category>
		<category><![CDATA[esdebitazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Urgi di una fideiussione per l&#8217;affitto ma l&#8217;istituto di credito pretende più garanzie? La fideiussione assicurativa potrebbe rappresentare la soluzione che fa al caso tuo, una soluzione dedicata agli imprenditori ed ai lavoratori autonomi e adottata sempre di più negli ultimi anni. Prima di approfondire l&#8217;argomento però occorre chiedersi cosa si intende per fideiussione. La [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Urgi di una fideiussione per l&#8217;affitto ma l&#8217;istituto di credito pretende più garanzie?</h2>



<p></p>



<p>La fideiussione assicurativa potrebbe rappresentare la soluzione che fa al caso tuo, una soluzione dedicata agli imprenditori ed ai lavoratori autonomi e adottata sempre di più negli ultimi anni. Prima di approfondire l&#8217;argomento però occorre chiedersi cosa si intende per fideiussione.</p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">La fideiussione</h3>



<p></p>



<p>Il significato di fideiussione estratto dal vocabolario risponde alla seguente terminologia:</p>



<p></p>



<p>“Garanzia di carattere personale mediante la quale un soggetto (fideiussore) si obbliga nei confronti del creditore a soddisfare in via accessoria l’obbligazione assunta dal debitore principale.”</p>



<p></p>



<p>Una tale definizione potrebbe sembrare piuttosto astratta, oltre che di difficile interpretazione. Per semplificare, la fideiussione corrisponde ad una forma di garanzia mediante cui un <a href="https://www.saldoestraccio.it/fideiussione-come-liberarsi-dalla-garanzia/">soggetto</a> si impegna per conto di un altro utente a saldare un determinato debito contratto.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="507" src="https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/02/Febbraio-1-La-fideiussione_INFOG-SE-1024x507.png" alt="" class="wp-image-10999" srcset="https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/02/Febbraio-1-La-fideiussione_INFOG-SE-1024x507.png 1024w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/02/Febbraio-1-La-fideiussione_INFOG-SE-300x149.png 300w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/02/Febbraio-1-La-fideiussione_INFOG-SE-768x381.png 768w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/02/Febbraio-1-La-fideiussione_INFOG-SE-600x297.png 600w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/02/Febbraio-1-La-fideiussione_INFOG-SE.png 1110w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Facciamo un esempio concreto e probabilmente noto: sei un lavoratore indipendente, vuoi ottenere un finanziamento o un mutuo ma l&#8217;istituto di credito pretende un maggior merito creditizio, ovvero la capacità di restituire la somma concessa in prestito in base al tuo reddito patrimoniale.</p>



<p>A primo acchito, sembrerebbe una situazione piuttosto articolata, ma a semplificare il tutto ci pensa il fideiussore, ossia un garante capace di estinguere i tuoi pagamenti nell&#8217;eventualità di inadempienza. In altre parole, la fideiussione è quella garanzia personale di un soggetto a favore di un altro soggetto. Rispetto al creditore, la fideiussione a garanzia del debito corrisponde alla sicurezza di non perdere il credito erogato.</p>



<p>Il fideiussore potrebbe anche essere un parente vicino del debitore principale.</p>



<p></p>



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</div>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">I soggetti coinvolti</h3>



<p></p>



<p>La fideiussione è quindi un contratto, una forma di garanzia pretesa dagli istituti di credito, dalle banche e dalle assicurazioni. In genere, i servizi richiesti dal beneficiario della fideiussione sono di diverso tipo, come per esempio mutui, finanziamenti, un contratto di locazione, o ancora l&#8217;acquisto di un servizio o di un bene. Il fideiussore può configurarsi in una persona fisica o giuridica; in alternativa, il fideiussore può essere anche un istituto bancario.</p>



<p>Nel dettaglio, nell&#8217;ambito del contratto di fideiussione i soggetti interessati sono tre:</p>



<p></p>



<p>1. Il debitore principale: ovvero la persona che si assume un impegno rispetto ad un debito nei confronti di un creditore e può essere un individuo singolo o un&#8217;azienda che richiede un prestito. Il debitore principale è quel soggetto che chiede la fideiussione per espletarne la sua attivazione</p>



<p>2. Il garante o fideiussore: la persona o l&#8217;ente che fornisce la fideiussione. Il garante va ad assumersi la responsabilità di copertura del debito del debitore principale nell&#8217;eventualità in cui questo non sia più in grado di far fronte ai propri impegni finanziari.</p>



<p>Il soggetto garante dovrà firmare la fideiussione e potrà essere considerato responsabile del debito da un punto di vista legale se il debitore principale non paga il proprio obbligo.<br>3. Il creditore: ovvero la persona o l&#8217;ente a cui il debitore principale deve versare la cifra di denaro ricevuta in prestito, o deve comunque far fronte ad un determinato obbligo contrattuale sottoscritto in precedenza. Il creditore chiede la fideiussione come un profilo di sicurezza nell&#8217;eventualità in cui il debitore principale non sia in grado di assolvere al proprio debito. Nell&#8217;eventualità in cui il debitore principale non paga il debito, il <a href="https://www.studioetiko.it/chi-siamo/">creditore</a> potrà fare appello al garante per ottenere la restituzione della cifra pattuita.</p>



<p>La fideiussione quindi si rifà ad un accordo di natura legale, in cui il garante si impegna a soddisfare ed estinguere le obbligazioni del debitore principale nei confronti del creditore, nell&#8217;ipotesi in cui il debitore principale non riesca più ad assolvere gli impegni finanziari contratti. Il garante infine è chiamato a firmare il contratto di fideiussione a conferma del proprio impegno.</p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">Gli esperti di ADifesa</h3>



<p></p>



<p>Ti serve capire se puoi annullare una fideiussione in corso? E allora non ti resta che metterti in contatto con gli esperti di ADifesa. ADifesa rappresenta una delle realtà leader in Italia, nell’assistere il debitore in difficoltà a 360°. Affidati agli esperti di ADifesa ed inizia la valutazione della tua situazione finanziaria, con l&#8217;obiettivo di appurare se puoi ottenere un&#8217;annullamento della tua fideiussione. Richiedi subito una consulenza gratuita e mettiti in contatto con uno dei migliori studi presenti sul mercato. Scopri subito se hai diritto ad un annullamento del debito.</p>



<p></p>



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		<item>
		<title>Stralcio dei beni immobiliari</title>
		<link>https://www.saldoestraccio.it/stralcio-dei-beni-immobiliari/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Sebina Montagno]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 20 Feb 2025 17:11:55 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[debiti]]></category>
		<category><![CDATA[esdebitazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Nell&#8217;ambito dell&#8217;attuale panorama economico, sono molti i soggetti che vivono concrete difficoltà finanziarie subordinate al possesso di immobili Una possibile soluzione da valutare in questo contesto è sicuramente rappresentata dal saldo e stralcio immobiliare. All&#8217;interno di questo nostro approfondimento ti illustreremo cosa si intende esattamente per saldo e stralcio immobiliare, quali sono le dinamiche di [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Nell&#8217;ambito dell&#8217;attuale panorama economico, sono molti i soggetti che vivono concrete difficoltà finanziarie subordinate al possesso di immobili</h2>



<p></p>



<p>Una possibile soluzione da valutare in questo contesto è sicuramente rappresentata dal saldo e stralcio immobiliare. All&#8217;interno di questo nostro approfondimento ti illustreremo cosa si intende esattamente per saldo e stralcio immobiliare, quali sono le dinamiche di questa attività e cosa bisogna tenere presente quando si intraprende una strada di questo tipo.</p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">Il Saldo e Stralcio Immobiliare</h3>



<p></p>



<p>Il saldo e stralcio immobiliare si riferisce ad un processo mediante il quale un debitore X che versa in un quadro di concreta difficoltà economica, può tentare di negoziare con il creditore al fine di ridimensione un determinato debito relativo ad un immobile. Questa operazione può prevedere la vendita dell&#8217;immobile ad un prezzo più basso rispetto al debito restante, includendo quindi l&#8217;accettazione in merito del creditore rispetto alla somma legata al pagamento complessivo.</p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">Funzionamento</h3>



<p></p>



<p>Qualora hai difficoltà a pagare le rate del mutuo che hai contratto ad esempio quando hai acquistato casa, o ancora, ti ritrovi ad essere afflitto da altre tipologie di debito (prestiti personali o simili) che non sei più nelle condizioni di poter estinguere, devi sapere che tutto ciò può indurre il tuo creditore/i a pignorare il tuo immobile, per poi chiedere al giudice la vendita all&#8217;asta dello stesso al fine di soddisfare il proprio credito. Proprio in questo contesto particolare, potrebbe essere utile applicare e richiedere lo stralcio immobiliare, con l&#8217;obiettivo ultimo di chiudere finalmente i conti con il proprio debito e farlo in forma definitiva. Questa possibilità però spesso non rappresenta una strada sempre percorribile ed affinché possa venire applicato uno stralcio immobiliare è necessaria la presenza di alcune condizioni di base, in primis un ampio spettro di condizioni tecniche e giuridiche e soprattutto quelle competenze acquisibili solo con la pratica di un esperto in materia.</p>



<p></p>



<div class="wp-block-buttons is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-buttons-is-layout-16018d1d wp-block-buttons-is-layout-flex">
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</div>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">I vantaggi dello stralcio immobiliare</h3>



<p></p>



<p>I vantaggi in merito all&#8217;applicazione di uno stralcio immobiliare sono senz&#8217;altro di vasta portata, cominciando dal fatto di potersi naturalmente liberare una volta per tutte dai propri debiti, tornando a respirare dal punto di vista finanziario.</p>



<p>Una pratica di saldo e stralcio immobiliare che riesce ad andare in porto, rappresenta infatti l&#8217;opportunità di cancellare i propri debiti.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="507" src="https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/02/Febbraio-2-Stralcio-dei-beni-immobiliari_INFOG-SE-1024x507.png" alt="" class="wp-image-10997" srcset="https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/02/Febbraio-2-Stralcio-dei-beni-immobiliari_INFOG-SE-1024x507.png 1024w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/02/Febbraio-2-Stralcio-dei-beni-immobiliari_INFOG-SE-300x149.png 300w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/02/Febbraio-2-Stralcio-dei-beni-immobiliari_INFOG-SE-768x381.png 768w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/02/Febbraio-2-Stralcio-dei-beni-immobiliari_INFOG-SE-600x297.png 600w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/02/Febbraio-2-Stralcio-dei-beni-immobiliari_INFOG-SE.png 1110w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<p>Escludendo a priori uno stralcio immobiliare, il soggetto potrebbe rischiare di vedersi magari <a href="https://www.saldoestraccio.it/saldo-e-stralcio-immobiliare/">pignorare </a>altri eventuali beni immobili e anche parte del proprio stipendio. Perdere la propria casa in asta non corrisponde certo ad una liberazione dei propri debiti, quanto piuttosto il principio di un vero e proprio incubo.<br>Perdere infatti uno dei beni di maggiore importanza per ognuno (la propria casa), nella maggioranza dei casi non offre la possibilità di liberarsi dai propri debiti e spesso i creditori continueranno a pretendere quanto gli spetta di diritto per ottenere il completo assolvimento e soddisfazione del proprio credito.<br>Cosa tenere in considerazione prima di optare per un saldo e stralcio immobiliare?</p>



<p> 1. Analisi completa dello stato debitorio e di quello che è opportuno fare;<br> 2. Esplorare ogni alternativa esistente prima di prendere qualsiasi decisione;<br> 3. Valutare l’impatto a lungo termine sulla situazione finanziaria e creditizia.</p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">Gli esperti di ADifesa</h3>



<p></p>



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		<title>Pignoramento: in cosa consiste?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Sebina Montagno]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 22 Jan 2025 10:17:49 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[debiti]]></category>
		<category><![CDATA[esdebitazione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Il pignoramento corrisponde all&#8217;atto vero e proprio che inaugura quel processo di espropriazione forzata L&#8217;atto di pignoramento si configura infatti come il primo atto esecutivo, espletato allo scopo di vincolare specifici beni del debitore, con l&#8217;obiettivo di soddisfare il diritto di credito del creditore coinvolto, oltreché di tutti gli altri potenziali creditori che decideranno di [&#8230;]</p>
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<h2 class="wp-block-heading">Il pignoramento corrisponde all&#8217;atto vero e proprio che inaugura quel processo di espropriazione forzata</h2>



<p></p>



<p>L&#8217;atto di pignoramento si configura infatti come il primo atto esecutivo, espletato allo scopo di vincolare specifici beni del debitore, con l&#8217;obiettivo di soddisfare il diritto di credito del creditore coinvolto, oltreché di tutti gli altri potenziali creditori che decideranno di intervenire nell&#8217;ambito del processo esecutivo.</p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">Il pignoramento</h3>



<p></p>



<p>Il pignoramento si riferisce quindi al vincolo giuridico subordinato al valore di scambio dei beni, ma non alla loro singola fruizione. Il debitore potrà infatti continuare a disporre dei beni oggetto di pignoramento, ad eccezione di tutti quei comportamenti che possano implicare la distruzione, la sottrazione o il deterioramento dei beni stessi.</p>



<p></p>



<p>In sintesi, il pignoramento può configurarsi:</p>



<p></p>



<p>1. <strong>Immobiliare</strong>: qualora  abbia come oggetto beni immobili;</p>



<p>2. <strong>Mobiliare</strong>: se ha come oggetto beni mobili;<br>3. <strong>Presso terzi</strong>: qualora si abbiano come oggetto crediti o beni del debitore che risultino in disponibilità presso terzi soggetti.</p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">La forma</h3>



<p></p>



<p>Dal punto di vista formale l&#8217;atto di pignoramento contempla un&#8217;intimazione da parte dell&#8217;ufficiale giudiziario nei confronti del debitore a non sottrarre i beni pignorati e gli elementi di garanzia del credito. L&#8217;art. 492 c.p.c. comma 1, specifica che:</p>



<p></p>



<p><em>Il pignoramento consiste in una ingiunzione che l’ufficiale giudiziario fa al debitore di astenersi da qualunque atto diretto a sottrarre alla garanzia del credito esattamente indicato i beni che si assoggettano alla espropriazione e i frutti di essi</em></p>



<p></p>



<p>Ne consegue che risulteranno del tutto inefficaci nei confronti del creditore principale, gli atti che avranno come oggetto la vendita o altre tipologie di disposizione giuridica in merito ai beni espropriati.</p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">Pignoramento e precetto</h3>



<p></p>



<p>Non bisogna assolutamente confondere il pignoramento con il precetto. Il <a href="https://www.saldoestraccio.it/pignoramento-immobiliare-prima-casa/">precetto</a> corrisponde infatti ad un atto del creditore, mentre il pignoramento si rifà ad un atto dell&#8217;ufficiale giudiziario. Si giunge al pignoramento dopo che il creditore abbia già notificato al debitore il titolo esecutivo e il precetto. Ne consegue che il pignoramento stia in coda al precetto e che la notifica del pignoramento debba essere espletata entro 90 giorni a partire da quella del precetto. L&#8217;art. 481 c.p.c. specifica che:</p>



<p></p>



<p><em>il precetto diventa inefficace, se nel termine di novanta giorni dalla sua notificazione non è iniziata l’esecuzione.</em> </p>



<p></p>



<p>Qualora si sia presentata opposizione contro il precetto, il termine resta sospeso e riprenderà a decorrere a norma dell&#8217;articolo 627.</p>



<p></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1024" height="507" src="https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/01/GENNAIO-1-Pignoramento_-in-cosa-consiste_-SS-1024x507.png" alt="" class="wp-image-10901" srcset="https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/01/GENNAIO-1-Pignoramento_-in-cosa-consiste_-SS-1024x507.png 1024w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/01/GENNAIO-1-Pignoramento_-in-cosa-consiste_-SS-300x149.png 300w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/01/GENNAIO-1-Pignoramento_-in-cosa-consiste_-SS-768x381.png 768w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/01/GENNAIO-1-Pignoramento_-in-cosa-consiste_-SS-600x297.png 600w, https://www.saldoestraccio.it/wp-content/uploads/2025/01/GENNAIO-1-Pignoramento_-in-cosa-consiste_-SS.png 1110w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></figure>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">Contenuti</h3>



<p></p>



<p>L&#8217;atto di pignoramento dovrà indicare il credito per il quale l&#8217;ufficiale giudiziario procederà e i beni che si intende pignorare. L&#8217;atto dovrà inoltre contenere il sollecito per il debitore a dichiarare la propria residenza e il domicilio selezionato. Sarà inoltre fondamentale l&#8217;avvertimento in merito ad un&#8217;eventuale richiesta per il giudice dell&#8217;esecuzione competente a procedere con la sostituzione dei beni e dei crediti pignorati con una somma economica equivalente a questi. In questo caso la somma dovrà essere uguale all&#8217;importo del credito dovuto al creditore, comprensivo di capitale, interessi, spese e costi di esecuzione.</p>



<p>L&#8217;apposita richiesta dovrà essere depositata in cancelleria prima che il giudice possa disporre la vendita o l&#8217;assegnazione dei beni e dovrà venire integrata con il versamento di almeno un sesto della cifra da estinguere.</p>



<p></p>



<h3 class="wp-block-heading">Pignoramento insufficiente</h3>



<p></p>



<p>Ma cosa accade nei casi in cui i beni pignorati non risultano comunque sufficienti ad estinguere il <a href="https://www.studioetiko.it/chi-siamo/#">debito</a> nei confronti del proprio creditore/i? O ancora, quando appare evidente che il processo di liquidazione risulterà senz&#8217;altro lungo e costoso e quindi poco conveniente? In tal caso, il debitore verrà sollecitato ad indicare altri beni afferenti al proprio patrimonio, che non siano stati <em>aggrediti</em> dal procedimento e che risultino perciò pignorabili, oltreché le località in cui questi beni si trovano con le generalità di eventuali debitori terzi. Appare opportuno inoltre ricordare che la dichiarazione ha effetti anche penali.</p>
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